Per secoli, attraversare una di queste porte è stato l'unico modo per entrare a Lucca. Oggi nessuno chiede documenti, ma ognuna di esse custodisce ancora una storia che merita di essere ascoltata.
Per comprendere Lucca, è necessario sapere che la città è avvolta da due circuiti di memoria: il sei Porte rinascimentali delle mura cittadine (che coinvolgono il centro) e il porte medievali rimasteche ora si trovano nel centro della città e mostrano dove Lucca finiva secoli fa.
Porta San Pietro (L'ingresso storico e più antico del circuito attuale)
Costruita alla fine del XVI secolo, è stata per secoli il principale punto di accesso per gli stranieri. Oggi, per chi arriva dalla stazione ferroviaria, rappresenta la porta d'accesso alla Lucca contemporanea. Alzate lo sguardo prima di attraversare: in cima è incisa la parola LIBERTAS, il motto dell'antica Repubblica di Lucca, a ricordare che questa città, per secoli, ha fatto dell'indipendenza la sua più grande conquista.
Porta Santa Maria (La Porta Nord)
Una delle tre porte originali di epoca rinascimentale, insieme a San Pietro e San Donato. Affacciata a nord, è una delle più eleganti e oggi è molto frequentata quotidianamente dagli abitanti della città. Attraversarla è un modo eccellente per ammirare il dinamismo locale di Lucca.
Porta San Donato (La doppia porta e l'episodio più oscuro)
In realtà, la storia è divisa in due parti: Porta San Donato Vecchia (dal 1590, situato all'interno della piazza) e il Nuova, costruita al termine della costruzione dell'ultimo tratto del muro. Tracce di ingegneria difensiva sono ancora visibili accanto alla vecchia struttura.
È anche il luogo di uno degli episodi più significativi della storia cittadina: il 29 luglio 1845, vi ebbe luogo l'ultima esecuzione con la ghigliottina nella storia italiana. Mentre il Granducato di Toscana aveva abolito la pena di morte quasi 60 anni prima, il Ducato di Lucca, indipendente, la manteneva ancora. Due anni dopo, in segno di rivolta, la popolazione si impadronì della ghigliottina presente nel carcere locale e la distrusse.
Porta Elisa (L'unica con un nome femminile)
Intitolata a Elisabetta Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca all'inizio del XIX secolo, fu lei a ordinarne l'apertura, in stile neoclassico, di fronte a Firenze – storicamente grande rivale di Lucca – una decisione urbanistica e politica di grande rilievo per l'epoca.
Porta Sant'Anna (La porta d'accesso alla modernità)
Inaugurata all'inizio del XX secolo (1911) per far fronte alla crescita della città, collega il centro storico ai quartieri residenziali a ovest (come San Donato). Conosciuta localmente come Fosso CopertoNon aspira alla monumentalità delle antiche mura, ma serve a ricordare come le mura si adattassero alla vita quotidiana.
Porta San Jacopo (Il più giovane dei sei)
Inaugurata nel 1930, è la porta più recente del circuito rinascimentale. Situata a nord-est, fu realizzata per agevolare il flusso di veicoli e pedoni tra il centro storico e i quartieri periferici. Sulla sua sommità è possibile ammirare lo stemma di Lucca scolpito nella pietra, a testimonianza dell'ultimo intervento di apertura della fortificazione.

Prima della costruzione delle mura attuali (XVI-XVII secolo), Lucca era protetta da una cinta muraria medievale risalente al XIII secolo. Due delle sue porte sono sopravvissute e sono tuttora visibili. all'interno del centro storico, che segnano i vecchi confini della città:
Un consiglio da chi vive qui: La prossima volta che attraverserete una di queste porte, che si tratti della monumentale Porta di San Pietro o della medievale Porta dei Borghi, soffermatevi per qualche secondo sotto l'arco prima di proseguire. Ognuna di esse è, a suo modo, una piccola capsula del tempo che racchiude la storia urbanistica di Lucca.
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