VANFROG.ART: la rana e la piccola anatra che si nascondono nei grandi maestri hanno lasciato Massa e sono già passate per New York e Tokyo.

Ogni giorno, migliaia di persone osservano attentamente un famoso dipinto, alla ricerca di qualcosa che il pittore in realtà non ha mai raffigurato: un'impronta di zampa grigio scuro. Il gioco si chiama VANFROG.ART ed è nato a Massa, in Toscana, per mano di un insegnante.

Chi c'è dietro tutto questo?

Renato Basteri è un insegnante di sostegno presso la Scuola secondaria di primo grado Alfieri Bertagnini di Massa e un artista digitale. Il progetto è nato all'incrocio tra scuola, videogiochi e creatività digitale. Non ha mai lasciato un'agenzia o uno studio, e questo cambia il modo in cui interpretiamo ciò che ha realizzato finora.

Come funziona il gioco

I personaggi principali sono due. René Vanfrog è una rana verde sorridente con occhi e occhiali blu. Julie è un'anatroccola timida, grigio scuro, con guance rosse, becco e zampe arancioni, occhi neri e un piccolo ciuffo di pelo.

La dinamica è semplice:

  • Julie si cela tra le grandi opere della storia dell'arte.
  • René chiede aiuto al pubblico per ritrovarla.
  • Chi lo trova per primo sceglie, tra due opzioni, la cornice per la prossima partita.
  • Più avanti, in Reels e nella sezione “L’Angolo del Prof”, Renato spiega chi fosse l’artista, quale tecnica fosse stata utilizzata e fornisce alcune curiosità sull’opera.

Il gioco funge da pretesto. Per trovare Julie, la persona deve fermarsi davanti all'immagine e notare riflessi, ombre e dettagli che sfuggono a una rapida occhiata. È un esercizio di osservazione mascherato da gioco, ed è questo che rende il progetto interessante.

L'intelligenza artificiale come pennello

I personaggi e le immagini sono creati utilizzando l'intelligenza artificiale, e l'autore è esplicito riguardo al suo ruolo. Per Renato, l'IA è un nuovo pennello: uno strumento guidato dalle idee, dalle scelte e dalle revisioni del creatore, non un sostituto della creatività o dell'apprendimento. Chi lavora nel campo dell'arte e della tecnologia sa che questo dibattito è tutt'altro che concluso, ma la posizione dell'artista è chiara e coerente con il formato didattico del progetto.

Da Instagram agli showroom

Secondo lo stesso Renato, VANFROG.ART ha attualmente oltre 7.800 follower e più di 120.000 visualizzazioni al mese. Il progetto è andato oltre lo schermo ed è arrivato a Times Square, in NovaYork, attraverso la mostra internazionale di Milano e, pochi giorni fa, durante la fase di Tokyo.

Anche la stampa estera ha dato risalto al progetto, con articoli pubblicati su testate come Tech Torque Media e MediaKit.hr.

Prossime tappe: Londra e Madrid

Le prossime partecipazioni internazionali si svolgeranno in:

  • LONDRA - London Open Art 2026 de 16-19 ottobre 2026 no L'arte sacra

  • MADRI - Mostra internazionale di 24-25 novembre 2026 presso la Galleria d'Arte Captaloña, Calle de Andrés Mellado 55.


Perché questo è importante per la Toscana?

La regione è solitamente nota in tutto il mondo per ciò che già esiste: musei, maestri del Rinascimento, paesaggi. VANFROG.ART mostra l'altro lato, quello di chi vive qui, lavora in una scuola di provincia e usa gli strumenti del suo tempo per avvicinare la storia dell'arte a chi non frequenta i musei. Il gusto per i grandi maestri è toscano, il linguaggio è nuovo e la portata è già internazionale.

Per seguire il gioco quotidiano, il profilo è @vanfrog.art niente Instagram.

Immagini: © VANFROG.ART – Renato Basteri


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